La storia delle Olimpiadi

 

Le Olimpiadi antiche nacquero nel 776 a.C. ad Olimpia, uno dei maggiori centri religiosi della Grecia.800pxolympicflagsvgcopild0.jpg
La manifestazione era organizzata in onore di defunti o divinità, ai quali venivano offerti la fatica e sudore, visti come una fonte di energia.

Il nome Olimpiade é stato scelto in onore del Santuario di Olimpia, simbolo del prestigio ottenuto dai vincitori dei Giochi che, premiati con un ramoscello d’ ulivo, venivano ricordati come eroi.
Nel 393 a.C. Teodisio emanó un editto che fece definitivamente finire la tradizione Olimpica; solo nel 1896 la tradizione cominciava a riprendere piede, grazie alla fondazione del CIO (comitato olimpico internazionale) da parte di Pierre de Coubertin.

Pierre De Coubertin.
Ispirandosi a Thomas Arnold, rinnovatore del sistema educativo inglese, elaborò i principi dello sport moderno, visto come strumento di crescita fisica e morale dei giovani.
Diversamente da quanto molti pensano, come ha dichiarato prima di morire, l’ unica cosa che richiedeva agli atleti era la Lealtà Sportiva. Forse proprio per questo gli viene attribuita la frase «L’ importante non è vincere, ma partecipare».

Le olimpiadi moderne nascono sotto l’ idea di De Coubertin che le vedeva come mezzo per fermare le guerre, portando avanti un ideale di pace e unione.
Però le Olimpiadi moderne hanno sviluppato alcuni aspetti negativi rispetto a quelle antiche. Ad esempio, riprendono ideali sessisti e elitari. Un piccolo risollevamento degli ideali si è visto ad Amsterdam 1928 quando per la prima volta hanno gareggiato le donne. Ma la cosa peggiore è che non esiste più la Tregua sacra e sono le Olimpiadi a fermarsi per lasciare il posto alle guerre.
La prima edizione delle Olimpiadi moderne ebbe sede ad Atene e, per la prima volta fu pronunciata la formula di apertura dei Giochi «Dichiaro aperti i Giochi della I edizione dell’ era moderna.»

La bandiera olimpica raffigura cinque anelli intrecciati in campo bianco; i colori scelti sono presenti nelle bandiere di tutte le nazioni, quindi la loro combinazione simboleggia tutti i cinque continenti, mentre l’intreccio degli anelli rappresenta l’universalità dello spirito olimpico essa compare per la prima volta ad Anversa 1920, mentre il rituale della fiamma olimpica fu introdotto da Hitler a Berlino 1936.
A partire dal
1924, vennero istituiti anche dei Giochi Olimpici invernali specifici per gli sport invernali. In più, esistono anche le Paralimpiadi, competizioni fra persone diversamente abili.

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Sara Valentini, Chiara Bortignon, Letizia Ronca

 

La storia delle Olimpiadiultima modifica: 2009-04-15T12:32:00+00:00da baldus5
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